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IMMIGRATI, PORTANO LE MALATTIE

Una fake news riguarda gli immigrati sul fatto che non vogliono vaccinarsi e portano malattie. Ma in realtà il problema dell’immigrato che porta le malattie non esiste. Nel momento in cui si entra nel nostro Paese i controlli sono stringenti, inoltre le popolazioni immigrate accettano le vaccinazioni molto più facilmente delle popolazioni residenti. Può esistere il caso di una famiglia immigrata senza copertura sanitaria che viva in condizioni di semi-clandestinità e abbia copertura più bassa, ma questo non è un problema di accettazione. In questi rari casi, è il sistema sanitario che non riesce a identificare e raggiungere queste situazioni.

I COMMENTI DEGLI ESPERTI SUL CASO

Da scartare è anche l’idea che infezioni esotiche e dal potenziale pandemico possano spostarsi via mare, portate da rifugiati in fuga; la cosa è leggermente differente: «Le pandemie si muovono con i flussi migratori, è vero, ma di certo non con le barche dei clandestini», afferma Lopalco. «Gli Immigrati che viaggiano coi barconi in mare hanno superato una “selezione naturale” impietosa e hanno un livello di salute più alto della media: sono persone sopravvissute a un viaggio nel deserto di settimane, sufficiente a superare il periodo di incubazione di qualunque malattia infettiva. Se qualcuno dovesse avere morbillo o la varicella, per esempio, di certo non li porterebbe in Italia: gli passerebbe prima. In questo senso, ad arrivare è la popolazione più sana. Altre malattie, come la tubercolosi, sono invece oggetto di screening in Italia.»

«Dovrebbe essere chiaro a tutti che la sanità pubblica ha ben presenti queste situazioni: si conoscono molto bene, sono oggetto di studio, si sa quali malattie possono arrivare, e tutte queste malattie sono controllate con piani di screening all’ingresso nel paese. Se si concedesse alla sanità pubblica la fiducia che merita chi ha studiato per anni, tante questioni non sorgerebbero.»

www.radiofakenews.it

 

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