Fake news, le 5 peggiori bufale

L’espressione ‘fake news‘ è stata talmente utilizzata in questi anni che il Collins Dictionary Word ha deciso di votarla “Parola dell’Anno”, mentre Wikipedia l’ha inserita tra le nuove voci, insieme a ‘bufala’ e ‘post-verità.

 

1. La donna col velo “indifferente” durante l’attentato di Londra

Una donna col velo cammina ‘indifferente’ in mezzo ai feriti sul ponte di Westminster subito dopo l’attacco terroristico a Londra. Un’immagine strumentalizzata da un utente su Twitter e condivisa con l’hashtag #BanIslam. In realtà, zoomando l’immagine, si vede chiaramente l’espressione atterrita della donna, scossa come tutte le persone che si sono trovate sul luogo nei terribili momenti dell’attacco, e molti utenti hanno replicato all’autore del post. Lo stesso autore dello scatto, Jamie Lorriman, è intervenuto nella discussione per spiegare quanto la donna fosse “terrorizzata” quando è stata immortalata.

 

2. I vu’ cumprà spariti sulla Rambla prima dell’attentato a Barcellona

Altro attentato, altra strumentalizzazione. Il giorno dopo la tragedia di Barcellona del 17 agosto, la pagina Facebook ‘España libre informaciòn’ ha postato una foto di venditori ambulanti sulla Rambla, chiedendo: “Questa è la foto di un giorno qualsiasi sulla Rambla. Ieri i ‘manteros’ non c’erano. Erano in sciopero o sapevano qualcosa?”. Anche la cantante Rita Pavone ha ritwittato il post, cadendo con tutti e due i piedi nella bufala. Lo scatto infatti era d’archivio, risalente almeno a un anno prima. Nell’estate 2017 la presenza dei manteros (i vu’ cumprà che stendono la loro merce al suolo) è stata ridotta sensibilmente con le politiche della sindaca di Barcellona, come dimostrano scatti recenti della Rambla.

 

3. Boschi e Boldrini ai funerali di Totò Riina

Un fotomontaggio circolato in seguito alla morte di Totò Riina mostra la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, e la presidente della Camera, Laura Boldrini al funerale del boss di Cosa Nostra. Una fake news ‘raffinata’, perché il Capo dei capi è morto realmente, il 17 novembre scorso, nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma, ma il suo funerale non è mai avvenuto e la foto è chiaramente un fake.

4.La bufera sulla sorella della Boldrini

La presidente Boldrini è tra i personaggi pubblici più bersagliati dalle fake news, che hanno coinvolto anche la sorella – peraltro morta – accusata di gestire 340 cooperative che si occupano di assistenza ai migranti. La Boldrini ha smentito personalmente la bufala: “La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti – ha scritto su Facebook -. Restaurava e dipingeva affreschi. Peraltro, non si chiamava nemmeno Luciana, ma Lucia. Lo voglio dire a tutti quelli che hanno condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti”.
5. Trump e i video anti-islamici
Il presidente americano Donald Trump, che ha fatto un larghissimo uso del termine ‘fake news’ sia durante la campagna elettorale che in questo primo anno alla Casa Bianca contro la stampa cosiddetta ‘ostile’, è stato egli stesso diffusore di bufale. I video anti-Islam postati da un esponente dell’estrema destra britannica e ritwittati dal tycoon – suscitando l’ira della premier Theresa May – trattasi di fake news. Almeno per quanto riguarda il terzo video, intitolato ‘Un migrante musulmano picchia un ragazzo olandese sulle stampelle’, è stato dichiarato falso dalla polizia del Paese. L’aggressore è infatti olandese e non si conosce la sua religione.

 

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