plastica riscaldata

Plastica… riscaldata, è un killer silenzioso

Bentornati amici su radio fake news.

Bere da una bottiglia di acqua in plastica lasciata al sole fa venire il cancro al seno?

Riscaldare al microonde cibi conservati in contenitori di plastica senza avere l’accortezza di trasferirli in piatti di vetro o ceramica favorisce l’insorgenza di un tumore? Sono questioni poi diventate dei veri e propri tormentoni, troppo spesso vengono pubblicate senza usare il condizionale o il punto interrogativo.

E’ una fake news quella che la plastica riscaldata – se utilizzata – sia cancerogena; infatti al momento non c’è alcuna evidenza empirica, spiegano scienziati e oncologi, che dimostri una correlazione tra plastica riscaldata e tumori. Nonostante questo, almeno in Gran Bretagna, una persona su 5 è convinta che questa informazione sia vera e l’allarmismo si è diffuso in modo non trascurabile.

L’opinione degli esperti

Gli esperti dicono che un minimo di residuo chimico esala dalla plastica sottoposta a riscaldamento, tuttavia in quantità talmente esigue da non minacciare di raggiungere i limiti ritenuti sicuri per la salute. Altre sono le cause scatenanti del cancro al seno provate dall’esperienza clinica e dagli studi di laboratorio; in primo luogo abbiamo l’obesità, una dieta povera di frutta e verdura e l’ereditarietà genetica. I tumori sono continuo oggetto di studio, quindi abbiamo abbastanza informazioni dagli esperti per smentire tutto questo.

Massimo Di Maio, professore oncologico, spiega meglio sul Corriere della Sera l’origine del pregiudizio e dell’ingiustificato allarmismo conseguente; “Il presunto rischio di tumore al seno nasce dal fatto che alcune delle sostanze contenute nelle bottiglie di plastica che vengono “rilasciate” dopo intenso riscaldamento sono considerate in grado di modificare i livelli e l’attività degli ormoni nel corpo, ma – anche in questo caso – le quantità ragionevolmente presenti nell’acqua sono molto più basse di quelle potenzialmente pericolose. Ovviamente, per ridurre ancora di più un rischio che appare già trascurabile, conviene rispettare il consiglio di non lasciare le bottiglie troppo tempo al sole. Una ragionevole prudenza”.

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